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Rosciano
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mwjqRosciano è un mwjgcomune italiano di mwjw4 110 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia di Pescara in mwlqAbruzzo, sito su un colle al centro della mwlgVal Pescara.
Nella frazione di mwmaVilla Badessa (in mwmqlingua arbëreshe mwmgBadhesa) è presente l'unica comunità mwmwArbëreshë (italo-albanese) dell'mwnaAbruzzo, fino agli inizi del XX secolo parlante mwnqlingua arbëreshe e che mantiene il mwngrito bizantino greco.
Contents
• Storia
• Società
• Cultura
• Economia
• Note
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Storia
Abitato sin dal neolitico (come testimoniano reperti rinvenuti nelle località Coccetta e Piano Ciero), e probabilmente mwogvicus romanus (lo dimostrano l'impianto in laterizio che funge da basamento alla torre del castello, nonché vari oggetti scoperti nel territorio (tra i quali un sarcofago, suppellettili, armi), l'area di Rosciano vide l'insediamento di una mwowfara longobarda, posta ai confini meridionali del mwpaducato di Spoleto lungo la riva sinistra del mwpqfiume Pescara.
Del periodo longobardo restano vari reperti, come un pettine in osso lavorato, venuto alla luce da una sepoltura presso Villa Oliveti ed una necropoli in località Piano Fara più varie sepolture lungo il tracciato del Tratturo, ma anche diversi toponimi come Piano Fara, Colle della Guardia e S. Giovanni alla Pescara, quest'ultimo in riferimento alla chiesa edificata dai longobardi ai piedi del colle sul quale, nella seconda metà del mwpwsecolo XI, Achille Valignani, Duca di Vacri, fece costruire una torre con la funzione di testa di ponte per le schiere mwqanormanne in movimento alla volta del comitato pinnense. Intorno a questo elemento fortificato, poi ampliatosi nell'attuale castello, le popolazioni della fara e quelle circonvicine crearono il primitivo nucleo abitato di Rosciano.Nella bolla del mwqqPapa Nicolò IV del 1288 già si menziona il "Castrum Rusciani".cite-ref-0-5-0[5] In esso sono situate costruzioni molto antiche, come il castello medioevale con la torre detta "dei Paladini", edificata dai normanni, il cui primo comandante militare, Roscio da Montechiaro, ha dato il nome al paese. Aggregati inizialmente alla contea normanna di mwrgManoppello, il feudo e, soprattutto, il castello di Rosciano diedero ricovero a diversi capitani di ventura del tempo come Roscio da Montechiaro, Minuccio dell'Aquila, Giovanni Caldora, mwrwMuzio Attendolo Sforza e suo figlio mwsaFrancesco, duca di Milano. Nel 15. secolo Rosciano risulta appartenere alla universitas di mwsqChieti e ancora nel 1547 un privilegio ne conferma il possesso.cite-ref-0-5-1[5] Nei secoli successivi, il feudo mwtgjure langobardorum fu mwtwbaronia di varie famiglie (mwuaValignani, Filippone, Todesco e altre) per essere infine dal 1737 e fino all'mwuqeversione della feudalità nel 1806, della famiglia De Felici.cite-ref-0-5-2[5]
Testimonianze della storia del territorio possono essere rintracciate anche negli antichi libri catastali del XVII e del XVIII secolo, ancora ben conservati presso la sede comunale e studiati quali importanti fonti per la storia del paese.
Nel corso del mwwaXVIII e del mwwqXIX secolo furono aggregate all'originaria mwwgUniversitas Terrae Rusciani le attuali frazioni Villa San Giovanni (già Commenda di San Giovanni Gerosolimitano per l'Ordine di Malta), Villa Oliveti (già feudo benedettino dell'mwwwabbazia di San Liberatore a Maiella nella diocesi di Montecassino) e Villa Badessa. Quest'ultima è un'isola etnico e linguistica mwxaArbëreshë. Sebbene questa lingua sia ormai scomparsa nel parlato quotidiano, tuttavia permane nella ritualità liturgica: vi è situata, infatti, una chiesa di mwxqrito bizantino greco che fa capo all'mwxgEparchia di Lungro, in mwxwCalabria. Provenienti dalla mwyaMorea, mwyqCorfù e dalla coste dell'mwygEpiro meridionale, le genti badessane, giunte in Abruzzo per fuggire la dominazione turco ottomana, furono stanziate nelle terre di Rosciano nel mwyw1743, grazie al beneplacito del re mwzaCarlo III di Borbone.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria
La mwbachiesa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (detta anche di sant'Eurosia, patrona del paese), sorge nel centro storico e ospita al suo interno tele del Seicento e del Settecento.
Chiesa di San Nicola
La chiesa di San Nicola (ristrutturata nel 1480) conserva una serie di affreschi rinascimentali della scuola di Andrea De Litio.
Chiesa bizantina di Santa Maria Assunta (Villa Badessa)
A mwdqVilla Badessa si può ammirare la chiesa di mwdgrito bizantino greco che fu costruita intorno alla seconda metà del mwdwXVIII secolo e rappresenta il simbolo religioso delle comunità Albanesi dell'Italia peninsulare. La chiesa di Villa Badessa conserva una ricca e importante collezione di 77 mweaicone bizantine e post bizantine.cite-ref-6[6] Di recente è stato pubblicato il primo catalogo delle icone badessane. Vi è inoltre un piccolo museo comunale sulle tradizioni culturali albanesi e sul mwfwrito religioso greco-bizantino.
Torre medievale di Palazzo De Felice
Luogo simbolo del paese è la "Torre" o mwhgPalazzo De Felice: il puntone, eretto probabilmente con funzioni di avvistamento e difesa del vasto territorio circostante, ha una probabile origine medievale, vista anche la presenza di due monofore ogivali che si aprono nella sua muratura e che sembrerebbero suggerire una edificazione al XIII secolo, quando Rosciano viene tra l'altro annoverata nelle fonti (nel 1288) come "Castrum Rosciani". Restano comunque evidenti le tracce di rifacimenti e modifiche subite nei secoli successivi, quando il torrione dovette essere annesso alla mole rettangolare del palazzo dei De Felice di Rosciano divenendo tutt'uno con esso.
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Il comune di Rosciano è denominato anche "terra del gusto e di cultura".
Il paese è ricco di feste e di tradizioni popolari. Fra queste si ricorda la rappresentazione de mwkwLu Sant'Andonie che si svolge in onore di mwlaSant'Antonio abate presso la frazione Villa San Giovanni.
Economia
Il comune di Rosciano è noto per la sua vocazione territoriale alla produzione di vino e olio extravergine d'oliva. Il comune è parte delle città del vino d'Italia.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Gianfranco Passeri | centro-sinistra | Sindaco | |
| 2009 | 2018 | Alberto Secamiglio | centro-destra | Sindaco | |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwogmwowmwpaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwpqdemo.istat.it, mwpgISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwqgmwqwmwraClassificazione sismica (mwrqmwrgXLS), su mwrwrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwswmwtamwtqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwtgmwtwPDF), in mwuaciterefmwuqLeggemwug mwuw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwvaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwvq 151. mwvgURL consultato il 25 aprile 2012 mwvw(archiviato dall'mwwaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-pil-43. mwxgmwxwmwyaLajatico è il Comune più ricco d'Italia. La mappa dei redditi degli italiani pre-pandemia, in mwyqIl Sole 24 Ore, 27 maggio 2021.
cite-note-66. ↑ mw3qmw3gmw3wStoria del Comune, su mw4acomunedirosciano.it.
cite-note-77. ↑ Dati tratti da: mw5amw5qmw5gmw5wmw6aPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mw6qmw6gPDF), su mw6webiblio.istat.it, mw7aISTAT. mw7qmw7gmw7wmw8aPopolazione residente per territorio – serie storica, su mw8qesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
• mw9gRosciano, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 2, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 63-74, SBN TER0031809.
• Mezzanotte Antonio, mw-aAd Castrum Rosciani: viaggio nella nostra storia, Sambuceto (CH), 1999.
• Mezzanotte Antonio, mw-gRusciane pahese me: tra poesia e folclore, Lanciano, Rivista Abruzzese, 2001.
• Bracale Domenico, mw-aDifesa per l'Università di Rosciano contra don Zopito De Felici Barone della medesima, a cura di Mezzanotte Antonio, Morelli Vittorio, Penne, 2002.
• Mezzanotte Antonio, mw-gI catasti di Rosciano in età moderna: profilo storico e giuridico, Penne (PE), 2009.
• Dittmar Cornelia, mwaqaLa chiesa di San Nicola a Rosciano: il restauro degli affreschi, Penne, Fondazione Pescarabruzzo, 2006.
• Dittmar Cornelia, mwaqiIl restauro di tre dipinti inediti di Nicola Ranieri di Guardiagrele: Chiesa dell'Assunzione B.V. Maria a Rosciano, Ed. Tracce, 2010.
• Passarelli Gaetano, mwaqqLe icone e le radici: le icone di Villa Badessa, Rosciano, Amministrazione Comunale, 2006.
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